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Canon 2022 900cl

1er Grand Cru Classé B | St. Emilion | Bordeaux | Francia
CHF 2’378.20

Altre annate

2019 2022
Punteggi dei critici
100 James Suckling
Endless on the palate with plenty of umami character. So Canon in its nature with plenty of fruit and fine tannins, yet almost weightless. The structure is all there. Electric. Long, long, long. 75% merlot and 25% cabernet franc.
100 Robert Parker
From an estate that is delivering its greatest run of vintages since the superb Post War series that preceded the frosts of 1956, the 2022 Canon is a magical wine that will be worth every effort to track down. Wafting from the glass with aromas of dark berries, wild plums and cherries mingled with hints of bay leaf, spices and violets, it's full-bodied, layered and multidimensional, with huge levels of concentration, vibrant acids and beautifully refined tannins. Concluding with a long, saline finish, this pure, perfumed and ineffably complete Canon is built for the ages, even if its structural polish is such that it will be approachable at a surprisingly early age.
99 Vinous
The 2022 Canon is a regal wine of total sophistication and class—aromatic, light on its feet and super-expressive. Crushed flowers, chalk, mint, dried herbs, incense and blood orange all race across the palate. Clean saline-inflected notes extend the mid-palate and finish effortlessly. Even with all of the heat and drought of the year, Canon retains its essential, highly refined personality
Produttore
Château Canon
Questa tranquilla tenuta di St. Émilion, situata vicino al centro del villaggio è di proprietà dalla famiglia Wertheimer, proprietaria di Chanel SA, che possiede anche Château Rauzan Ségla a Margaux. Sebbene abbia una considerevole quantità di Merlot (75%) nei suoi 32 ettari di vigneti, produce vini caratterizzati da uno stile diverso da quello di molte altre tenute di St. Émilion, nel senso che i suoi vini tendono ad essere fermi, tagliati e intrisi della loro giovinezza, piuttosto che voluttuosi e rotondi come molti altri. Ne risulta un certo sapore che è più un sapore Médoc rispetto a quello dei suoi pari. È anche uno dei migliori Château con accesso diretto alle incredibili cave di calcare, che si estendono per oltre 70 ettari sotto il centro della città. Il calcare fu in origine estratto per costruire St. Émilion, Libourne ed i vicini villaggi, e le cave venivano utilizzate per nascondere sia le persone che il vino durante la 2ª Guerra Mondiale. Dall’annata 1996, la qualità di Canon è diventata sempre più elevata a seguito dei considerevoli investimenti fatti dalla famiglia per modernizzare le cantine, ripiantare e riorganizzare i vigneti ed anche per aggiungere ulteriori appezzamenti provenienti da Curé Bon, uno Château limitrofo.